Un uomo torna a casa dal lavoro in anticipo e trova la moglie mezza nuda sul letto. Preso da un raptus di gelosia, urla:
"Dov'è?"
E la moglie: "Ma caro...chi?"
"A chi la vuoi raccontare...lui dov'è?" - risponde agitato lui.
"Ma lui chi? Non c'è nessuno..."
"Non ti credo!"
Detto questo inizia a frugare la stanza per trovare l'amante.
Apre lo sgabuzzino e dice: "Qui non c'è..."
Guardo sotto il letto e dice: "Qui nemmeno..."
Apre l'armadio e trova un uomo, muscolosissimo, alto due metri, con una faccia da mastino e dice:
"Qui c'è, ma non è lui...................!!!"
Battute Spinte
domenica 2 giugno 2013
mercoledì 29 maggio 2013
Questione di tacchi
La figlia dice alla mamma:
"Mamma, mamma perché il mio ragazzo mi lecca l' ombelico?"
E la mamma risponde:
"Mettiti i tachi!"
venerdì 24 maggio 2013
La storia dell’ ano!!!!!
All’epoca di questa storia, il corpo umano non era come lo conosciamo oggi: esso infatti era dotato di volontà sua propria ed ogni sua parte era capace di esprime giudizi e pareri, nonchè di interloquire con il resto dell’organismo. Accadde un giorno che le varie parte del corpo iniziassero a discutere su quale fosse la più importante per il corretto funzionamento dell’organismo, naque da questo argomento una vera e propria gara di abilità.
"Io – disse il cuore – sono senzaltro l’organo più importante del corpo, senza di me l’uomo non potrebbe sopravvivere e, non a caso, la gran parte dei poeti e dei romanzieri mi tributa grandi onori con opere e poemi di magistrale bellezza"
"Si vabbè, ma che centra questo – ribatterono i polmoni – allora basta che noi entriamo in sciopero e poi vorremmo vedere come i poeti farebbero, non solo a cantare le tue lodi, ma anche a campare. Compare sei sopravvalutato, ma se dobbiamo dirla tutta non c’è un poeta che ti rappresenta per quello che sei, altrimenti stai a vedere quante belle poesie ti vedresti tributare e per quanto riguarda la tua funzione vitale, se noi smettessimo di lavorare tu pomperesti solo sangue arterioso, anzi non pomperesti affatto, ed anche per te sarebbero guai. La nostra disgrazia e che noi siamo ancora più brutti di te a vedersi, ma stai tranquillo che l’organo più importante restiamo noi, anchè se non ci è prestato il giusto tributo"
A queste parole, il cuore non potè controbattere, ma non per questo retrocesse dalle proprie convinzioni. I polmoni non fecero in tempo a vantarsi della loro favella che la milza proruppe: "se proprio vogliamo parlare di chi comanda chi, allora ci terrei a ricordarvi, cari polmoni, che quando voi strafate sono io a riportarvi con i piedi per terra ed a evitare che scoppiate per il troppo affanno"
Insomma il tono del dibattito resto tale per ore ed ore, ogni organo aveva da dire la sua in quanto riteneva che la sua funzione fosse di gran lunga superiore a quella degli altri colleghi.
Dopo interminabili ore di dibattito, il Cervello interruppe tutti e, con voce calda e suadente, disse: "cari amici, tutti voi siete importanti ed ogniuno di voi ha un compito al quale solo lui può assolvere, ma converrete con me che, se non ci fossi io a dirvi in che ordine svolgere le vostre mansioni ed in che modo intervenire a seconda della situazione probabilmente l’intero organismo andrebbe a scatafascio e tutti voi risultereste più che inutili".
A queste parole, l’intero organismo piombò nel silenzio più totale finchè, dopo qualche minuto, tutti gli organi cominciarono ad assentire e finirono per deputare il Cervello l’organo più importante, senza ombra di dubbio. Fu proprio in questo momento che dal fondo dell’organismo proruppe una voce bassa e roca che disse: "vermante io non sono d’accordo!!!"
"Chi è stato, chi ha osato dissentire ?" disse il Cervello seguito a coro dagli altri organi.
"Sono stato io, l’ ANO – disse la voce gracchiante – non per farmi i cavoli vostri, ma nessuno mi ha invitato a prndere parte al discorso; eppure credo di essere io l’organo più importante dell’intero corpo umano"
Pronunciate queste parole, tutto l’organismo scoppiò in una fragorosa risata: il cuore entrò in tachicardia, la vescica si gonfiò fino a quasi scoppiare, la milza comiciò la contorcersi per le fitte. Comunque, finito che ebbero di ridere, l’ANO li apostrofò dicendo "Voi pensate che io stia scherzando, allora vi farò vedere io!!!!"
Fu così che per 10 giorni e 10 notti, l’ANO si rifiutò di fare il suo dovere; le conseguenze furono catastrofiche: lo stomaco si gonfiò come un palloncino senza possibilità di sfogarsi, i polmoni cominciarono a boccheggiare perchè a causa del rigonfiamento dello stomaco non riuscivano a fare di più; il cuore vista la ridotta quantità di ossigeno andava sempre peggio e così in generale il resto dell’organismo. Tutte le parti in causa si appellarono al cervello, che però ogni volta che cercava di concentrasi per trovare una soluzione veniva colto dallo stimolo di andare al bagno. Alla fine il Cervello non ebbe altra scelta che riconoscere all’ANO la sua supremazia su tutto il corpo umano.
E fu così che, da quel giorno l’ANO venne riconosciuto come l’organo più importante di tutto il corpo umano.
La morale di questa storia è che:
ALLE VOLTE PER COMANDARE, BASTA ESSERE CAPACI DI FARE LO STRONZO!!!!!!!!
"Io – disse il cuore – sono senzaltro l’organo più importante del corpo, senza di me l’uomo non potrebbe sopravvivere e, non a caso, la gran parte dei poeti e dei romanzieri mi tributa grandi onori con opere e poemi di magistrale bellezza"
"Si vabbè, ma che centra questo – ribatterono i polmoni – allora basta che noi entriamo in sciopero e poi vorremmo vedere come i poeti farebbero, non solo a cantare le tue lodi, ma anche a campare. Compare sei sopravvalutato, ma se dobbiamo dirla tutta non c’è un poeta che ti rappresenta per quello che sei, altrimenti stai a vedere quante belle poesie ti vedresti tributare e per quanto riguarda la tua funzione vitale, se noi smettessimo di lavorare tu pomperesti solo sangue arterioso, anzi non pomperesti affatto, ed anche per te sarebbero guai. La nostra disgrazia e che noi siamo ancora più brutti di te a vedersi, ma stai tranquillo che l’organo più importante restiamo noi, anchè se non ci è prestato il giusto tributo"
A queste parole, il cuore non potè controbattere, ma non per questo retrocesse dalle proprie convinzioni. I polmoni non fecero in tempo a vantarsi della loro favella che la milza proruppe: "se proprio vogliamo parlare di chi comanda chi, allora ci terrei a ricordarvi, cari polmoni, che quando voi strafate sono io a riportarvi con i piedi per terra ed a evitare che scoppiate per il troppo affanno"
Insomma il tono del dibattito resto tale per ore ed ore, ogni organo aveva da dire la sua in quanto riteneva che la sua funzione fosse di gran lunga superiore a quella degli altri colleghi.
Dopo interminabili ore di dibattito, il Cervello interruppe tutti e, con voce calda e suadente, disse: "cari amici, tutti voi siete importanti ed ogniuno di voi ha un compito al quale solo lui può assolvere, ma converrete con me che, se non ci fossi io a dirvi in che ordine svolgere le vostre mansioni ed in che modo intervenire a seconda della situazione probabilmente l’intero organismo andrebbe a scatafascio e tutti voi risultereste più che inutili".
A queste parole, l’intero organismo piombò nel silenzio più totale finchè, dopo qualche minuto, tutti gli organi cominciarono ad assentire e finirono per deputare il Cervello l’organo più importante, senza ombra di dubbio. Fu proprio in questo momento che dal fondo dell’organismo proruppe una voce bassa e roca che disse: "vermante io non sono d’accordo!!!"
"Chi è stato, chi ha osato dissentire ?" disse il Cervello seguito a coro dagli altri organi.
"Sono stato io, l’ ANO – disse la voce gracchiante – non per farmi i cavoli vostri, ma nessuno mi ha invitato a prndere parte al discorso; eppure credo di essere io l’organo più importante dell’intero corpo umano"
Pronunciate queste parole, tutto l’organismo scoppiò in una fragorosa risata: il cuore entrò in tachicardia, la vescica si gonfiò fino a quasi scoppiare, la milza comiciò la contorcersi per le fitte. Comunque, finito che ebbero di ridere, l’ANO li apostrofò dicendo "Voi pensate che io stia scherzando, allora vi farò vedere io!!!!"
Fu così che per 10 giorni e 10 notti, l’ANO si rifiutò di fare il suo dovere; le conseguenze furono catastrofiche: lo stomaco si gonfiò come un palloncino senza possibilità di sfogarsi, i polmoni cominciarono a boccheggiare perchè a causa del rigonfiamento dello stomaco non riuscivano a fare di più; il cuore vista la ridotta quantità di ossigeno andava sempre peggio e così in generale il resto dell’organismo. Tutte le parti in causa si appellarono al cervello, che però ogni volta che cercava di concentrasi per trovare una soluzione veniva colto dallo stimolo di andare al bagno. Alla fine il Cervello non ebbe altra scelta che riconoscere all’ANO la sua supremazia su tutto il corpo umano.
E fu così che, da quel giorno l’ANO venne riconosciuto come l’organo più importante di tutto il corpo umano.
La morale di questa storia è che:
ALLE VOLTE PER COMANDARE, BASTA ESSERE CAPACI DI FARE LO STRONZO!!!!!!!!
Le 7 prostitute giapponesi:
Sudo Magodo
Lafica Mifuma
Minkia Sukay
Yosuco Tugodi
Setikini Telosuko
Torongo Simosuky
Simosuky Synamyco
Lafica Mifuma
Minkia Sukay
Yosuco Tugodi
Setikini Telosuko
Torongo Simosuky
Simosuky Synamyco
giovedì 23 maggio 2013
Vengo anch'io!
Marito e moglie stanno facendo appassionatamente l'amore nella propria camera da letto.
Ad un certo punto lei dice: "Sto venendo..."
Il marito risponde: "Vengo anch'io, amore..."
Il figlioletto dall'altra stanza sente e grida: "Anche io voglio venire!!!"
Anche il nonno dalla sua stanza sente e grida: "Ma dove cazzo andate tutti a quest'ora???"
Ad un certo punto lei dice: "Sto venendo..."
Il marito risponde: "Vengo anch'io, amore..."
Il figlioletto dall'altra stanza sente e grida: "Anche io voglio venire!!!"
Anche il nonno dalla sua stanza sente e grida: "Ma dove cazzo andate tutti a quest'ora???"
Turismo in Italia!
Un turista cinese, in visita in Italia, ferma un passante per avere un'informazione.... E chiede:
"Scusi, qui Emilia Lomagna?"
E il passante risponde:
"Non so se qui Emilia lo magna, ma so che più avanti Marina lo ciuccia!"
"Scusi, qui Emilia Lomagna?"
E il passante risponde:
"Non so se qui Emilia lo magna, ma so che più avanti Marina lo ciuccia!"
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